Europa, ripresa, Legge elettorale. Così Letta prova a tenere sotto controllo la sfida di Renzi

Il 2014 è iniziato “senza avere addosso il leit-motiv della tempesta finanziaria” e sarà “un anno di crescita economica” per Italia e Spagna che “grazie alle politiche fatte” possono “guardare al futuro con soddisfazione”. Fiducia espressa anche per il buon esito delle "riforme economiche e istituzionali", il cui successo "rafforzerebbe il Governo e l'Italia, anche in vista del prossimo semestre di Presidenza della Ue". A dichiararlo il Presidente del consiglio Enrico Letta al termine di un vertice bilaterale tra i due paesi. Leggi anche Perché Renzi mostra a Letta il tasto "finish"
5 AGO 20
Immagine di Europa, ripresa, Legge elettorale. Così Letta prova a tenere sotto controllo la sfida di Renzi
Il 2014 è iniziato “senza avere addosso il leit-motiv della tempesta finanziaria” e sarà “un anno di crescita economica” per Italia e Spagna che “grazie alle politiche fatte” possono “guardare al futuro con soddisfazione”. Fiducia espressa anche per il buon esito delle "riforme economiche e istituzionali", il cui successo "rafforzerebbe il Governo e l'Italia, anche in vista del prossimo semestre di Presidenza della Ue". A dichiararlo il Presidente del consiglio Enrico Letta al termine di un vertice bilaterale tra i due paesi.

“Gli ultimi dati – ha aggiunto Letta riferendosi alla situazione del nostro Paese – confermano una ripresa della crescita nel 2013 e noi ci aspettiamo un 2014 in crescita”. L’obiettivo futuro “è una crescita del 2 per cento nel 2015, anche grazie all’Expo”, ha dichiarato Letta che poi, soffermandosi sulle politiche europee da adottare in questo semestre, ha auspicato di veder realizzata l’Unione bancaria “entro questa legislatura”, definendo “un errore” il suo rinvio “alla prossima legislatura”.

Pragmatismo è invece quel che Letta si augura come risposta all’”euroscetticismo montante”. E per farlo, ha aggiunto il premier italiano, “bisogna, peroò che la Ue dia risposte efficienti, non burocratiche". “Si può avere più Europa in alcuni campi” come le “banche, la crescita” – ha concluso Letta commentando la proposta olandese di dare più potere ai singoli Stati nazionali -, “e più specificità nazionali in altri settori”. “Paradossale” è stata invece la definizione del premier spagnolo Rajoy all’eventualità di un Parlamento europeo ad alta presenza di euroscettici.

Spazio infine alla politica interna e al dibattito che in questi giorni si sta sviluppando sulla legge elettorale. Letta si è detto “fiducioso” sul buon esito delle riforme ricordando che “l’Italia ha bisogno di riforme economiche e istituzionali”. Inoltre il premier ha dichiarato di seguire l’iniziativa di alcuni partiti “per una nuova legge elettorale e per risolvere la zavorra del bicameralismo perfetto”: “Il più felice sarò io- ha detto il premier -. Il risultato positivo su queste due riforme rafforza il Governo e l'Italia, anche in vista del prossimo semestre di Presidenza della Ue. Il mio spirito – ha concluso Letta - è assolutamente costruttivo per aiutare, anche se posso fare poco, perché le decisioni spettano al Parlamento".